Chi Siamo
Il Centro di Accoglienza per non subire violenza nasce negli anni ottanta all’interno dell’U.D.I. (Unione Donne Italiane) nel territorio di Genova grazie all'impegno di alcune volontarie che, sulla scia del movimento contro la violenza sessuale, si occuparono di accogliere vittime di maltrattamenti psicologici, fisici ed economici.
Diverse furono le denominazioni date al Centro nel corso degli anni: da Centro di Accoglienza per donne maltrattate, a Centro di accoglienza per non subire maltrattamenti, sino all’attuale denominazione di Centro di Accoglienza per non subire violenza.
Nel 1994 l’approvazione, da parte della Regione Liguria, della richiesta di contributi per progetti sperimentali nel campo dei servizi sociali, permette al Centro di ampliare le attività di accoglienza e di riorganizzare l’offerta di consulenze legali e psicologiche.
Nel 1997 il Comune di Genova stipula con l’U.D.I. una convenzione per l’apertura della casa di accoglienza ad indirizzo segreto, nel 2000, grazie alle legge Turco, l’U.D.I. apre una casa per donne con figli: la casa madre-bambino.
Nel 2000 viene costituita una nuova associazione di volontariato “Unione Donne Italiane, Centro di Accoglienza per non subire violenza”, iscritta al registro regionale delle organizzazioni di volontariato, che gestisce il servizio di accoglienza. L’U.D.I. associazione storica culturale rimane una realtà distinta dal Centro e svolge iniziative culturali.
Il Centro di Accoglienza per non subire violenza fa parte della rete nazionale dei Centri Antiviolenza ed è l’unica struttura presente in Liguria che si occupa di violenza secondo certe modalità, comuni a molte Associazioni dislocate in Italia, e che offre diversi servizi alle donne “in temporaneo stato di disagio”.
Il gruppo ha costituito un’associazione di volontariato autonoma, ONLUS, iscritta all’Albo Regionale delle associazioni di volontariato, che rappresenta l’unico riferimento a Genova ed in Provincia per quel che riguarda la problematica del maltrattamento femminile.